Roma vista dal mare è un progetto di inclusione sociale, educazione ambientale e scienza partecipata che prende vita sul litorale di Ostia e alla foce del fiume Tevere, un territorio ricco di valore naturale e storico ma segnato da forti disuguaglianze sociali e da un accesso al mare spesso limitato per chi lo abita. Il progetto nasce dall’esperienza di Rizomi.Lab ETS e dalla comunità Mujeres in Mare, una rete transfemminista di donne+, persone transgender e non binarie che utilizzano la vela come strumento di autonomia, cura, empowerment e organizzazione comunitaria.
Nonostante la presenza di porti, circoli nautici e infrastrutture marittime, molte donne+ residenti a Ostia non hanno mai avuto l’opportunità di vivere il mare in modo attivo, sportivo ed educativo. Barriere economiche, sociali e culturali rendono la vela e le attività nautiche poco accessibili, soprattutto per donne adulte, migranti, persone con carichi di cura o provenienti da contesti complessi. Roma vista dal mare nasce per colmare questo divario, offrendo un accesso concreto, continuativo e inclusivo al mare.
Il progetto propone un percorso strutturato di vela sociale, che combina formazione teorica e pratica, uscite in mare accompagnate da veliste esperte e momenti di condivisione collettiva. Attraverso metodologie di facilitazione femminista, le partecipanti sono accompagnate nel superamento delle paure, nello sviluppo dell’autostima e nella costruzione di nuove competenze, trasformando l’esperienza in mare in uno spazio di sicurezza, autonomia e benessere psico-fisico. Per favorire la partecipazione di tutte, il progetto prevede anche attività di supporto alla genitorialità e iniziative di educazione ambientale per bambine e bambini durante le ore di navigazione.
Accanto alla vela, Roma vista dal mare integra delle attività di Citizen Science dedicate alla conoscenza dell’ecosistema costiero del proprio quartiere. In particolare, il progetto prevede il monitoraggio delle variazioni delle linee batimetriche della costa di Ostia, lo studio del DNA ambientale per analizzare la biodiversità marina e la condivisione dei dati sugli avvistamenti dei delfini del litorale romano, contribuendo al progetto “Delfini Capitolini”.
Queste attività permettono alle partecipanti di acquisire competenze scientifiche di base, comprendere l’impatto delle attività antropiche sull’ambiente marino e contribuire alla produzione di dati scientifici aperti, utili per la tutela del territorio e per il dibattito pubblico sui futuri sviluppi costieri. I dati raccolti vengono analizzati collettivamente e restituiti alla comunità locale attraverso mappe partecipate, materiali divulgativi ed eventi pubblici.
Il progetto si sviluppa in forte connessione con la rete territoriale di Ostia, coinvolgendo associazioni, comitati locali, realtà culturali e sociali già attive sul territorio. Un ruolo centrale è svolto dalla comunità di Mujeres in Mare, che accoglie le nuove partecipanti e offre loro la possibilità di entrare a far parte di una rete solidale, attiva anche a livello nazionale e internazionale.
Roma vista dal mare si inserisce inoltre in un ecosistema più ampio di iniziative, tra cui la campagna di citizen science Shifting Sands, dedicata al monitoraggio dei sedimenti della foce del Tevere, e il Seasters Fest, il festival della vela transfemminista e popolare, che mira a rendere il mare uno spazio aperto, accessibile e condiviso.
L’obiettivo finale del progetto è rafforzare il legame tra le persone e il mare del proprio territorio, promuovendo inclusione sociale, consapevolezza ambientale e partecipazione attiva. Attraverso la vela, la scienza e la costruzione di comunità, Roma vista dal mare contribuisce a immaginare un rapporto più equo, consapevole e sostenibile tra le persone, il mare e la città.
Il progetto è realizzato con il sostegno del programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.