Shifting Sands è un progetto di citizen science promosso in collaborazione con Poentino ASD e Scienza Radicata che si sviluppa lungo la costa alla foce del fiume Tevere, tra Fiumicino e Ostia, un’area di grande rilevanza ambientale, storica e sociale. Negli ultimi decenni questo tratto di litorale ha subito profonde trasformazioni a causa di infrastrutture industriali e portuali, con effetti evidenti sul fondale marino, sulla dinamica dei sedimenti e sull’equilibrio degli ecosistemi costieri. L’aumento dell’insabbiamento e le rapide variazioni del fondale rappresentano oggi una sfida concreta per la sicurezza delle attività in mare, per la tutela degli habitat naturali e per la pianificazione di nuovi interventi infrastrutturali, tra cui il progetto del porto crocieristico.
Il progetto nasce dall’iniziativa della comunità Mujeres in Mare, una realtà informale e inclusiva composta da donne naviganti, persone LGBTQI+ e rifugiate, attiva da anni lungo la costa laziale. In collaborazione con Rizomi.Lab, Ponentino ASD e il gruppo di ricerca Scienza Radicata, Shifting Sands mette in dialogo saperi scientifici, conoscenze locali ed esperienze dirette del mare.
Attraverso un percorso di formazione e affiancamento da parte di ricercatori professionisti, cittadini e cittadine, studenti delle scuole superiori, associazioni ambientaliste e operatori del mare partecipano a una campagna di monitoraggio del fondale marino. Le attività prevedono l’utilizzo di imbarcazioni, GPS ed ecoscandagli per raccogliere dati batimetrici mensili su una griglia condivisa, al fine di misurare le variazioni di profondità e stimare i tassi di sedimentazione nel tempo. I dati vengono analizzati collettivamente con strumenti open source e restituiti sotto forma di mappe, grafici e materiali divulgativi.
Accanto alla raccolta dei dati scientifici, il progetto dà spazio alle memorie e alle testimonianze delle persone che vivono e lavorano nell’area, documentando i cambiamenti ambientali attraverso interviste e narrazioni audiovisive. Questa doppia dimensione, scientifica e narrativa, consente di costruire una visione più completa e condivisa delle trasformazioni in atto.
I risultati di Shifting Sands saranno resi pubblici attraverso database open access, poster scientifici, un cortometraggio e incontri aperti alla cittadinanza. L’obiettivo è promuovere un processo decisionale trasparente e informato, rafforzare la consapevolezza ambientale e sostenere il diritto delle comunità locali a partecipare attivamente alle scelte che riguardano il futuro del loro territorio, contribuendo alla tutela della costa, alla sicurezza in mare e a uno sviluppo più equo e sostenibile.
Il progetto è realizzato con il sostegno del progetto Impetus nell’ambito del programma Horizon dell’Unione Europea.